La Newsletter di SOLLEVARE

 

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Trasporto della più grande "talpa" d'Europa

Fagioli è stata coinvolta nel trasporto “door-to-door” di sezioni per la più grande TBM (tunnel boring machine) o “talpa” per trivellazione mai costruita in Europa. La TBM denominata "Santa Lucia" sarà utilizzata per la perforazione di un enorme tunnel, per il completamento del percorso della A1 "Variante di Valico" tra Bologna e Firenze. La TBM è stato costruita in Germania e caricata su trailer destinati al porto fluviale di Kehl. Le sezioni sono stati imbarcate su chiatta sul fiume Reno con destinazione finale, il porto di Rotterdam. Una volta che le sezioni sono arrivate al porto di Rotterdam, sono stati trasbordate su una nave dedicata H/ L.

Destinazione finale delle sezioni è stato il porto di Ravenna. Una volta arrivati al porto di Ravenna, le sezioni sono state direttamente scaricate sui trailer e semitrailer Fagioli, pronti per un viaggio di ca. 165 km fino alla destinazione finale di Barberino di Mugello. La peculiarità della dimensione dei tre convogli, di lunghezza compresa tra 68 metri (la più lunga) e 28 metri , di larghezza fino a 9,30 metri e con un peso compreso tra 180 e 320 ton, ha determinato l'adozione di una drastica regolamentazione del traffico stradale, per proteggere la sicurezza della circolazione. Il convoglio è stato scortato per tutto il viaggio dagli operatori Fagioli, dalle pattuglie del dipartimento di Polizia, da Anas e Autostrade per l'Italia a causa delle enormi dimensioni delle sezioni coinvolte. E’ stato attuato un piano operativo , in accordo con i tecnici Fagioli e le autorità provinciali di pubblica sicurezza locali, in base a divieti di transito e deviazioni di traffico gestite ad ogni intersezione da parte delle forze di polizia locali, per garantire una fluente operazione di trasporto dei tre convogli. La velocità massima consentita per il convoglio era di 20 km / h ridotto a 5 Km / h su viadotti, con il transito di un solo convoglio alla volta. La “talpa”, dopo l’assemblaggio finale delle sezioni avrà un diametro complessivo di 15.87 metri e un peso totale di circa 4800 ton.
La sezione più grande pesava 320 tonnellate con un diametro di circa 9 metri. Fagioli per il trasporto di questa sezione ha utilizzato un rimorchio modulare 30 assi. Ci sono volute due notti per coprire la distanza tra Ravenna e Barberino di Mugello. Per completare l'intera operazione Fagioli ha utilizzato una grande flotta di rimorchi e semirimorchi composti da 10, 12, 16 assi.
Fagioli ha avuto la gestione di tutta la movimentazione delle sezioni: il trasporto su strada in Germania eseguito da un fornitore locale sotto la nostra responsabilità; il trasporto fluviale sul Reno; il noleggio di una nave dedicata H / L per eseguire il trasporto marittimo dal Mare del Nord al mar Adriatico; la documentazione tecnica studiata nei minimi dettagli dalla divisione interna di ingegneria; i piani di trasporto dettagliati con il coinvolgimento di tutte le autorità locali.

 

Giugno 2016: scadenze e divieti

 

L'eccellenza dei sollevamenti garantita da un Associato ANNA: interventi eseguiti dal nostro Associato FAGIOLI SPA

ALLUNGAMENTO DI 4 NAVI DA CROCIERA MSC (2014-2015)

Cliente: Fincantieri

Attrezzatura

  • 22 skid shoes (capacità 1000 ton cad.)
  • Carrelli SPMTs 80 assi

All'interno del cantiere a Palermo Fagioli ha posizionato binari di scorrimento in modo di poter eseguire l'operazione di spostamento della prua della nave in avanti di 30 metri con l'utilizzo di 22 skid shoes. Il bacino di carenaggio è stato riempito di acqua per consentire alla nave da crociera di entrare nel bacino. La prua della nave è stata posizionata sopra i binari di scorrimento, mentre la poppa ha posato su blocchi di cemento. Dopo che il cantiere è stato liberato dall'acqua, la nave è stata tagliata in due sezioni da parte del cliente. Una volta che la prua è stata spostata in avanti, Fagioli ha preparato 80 assi SPMTs per il trasporto della nuova sezione. La sezione è stata spostata a fianco della nave e inserita tra la poppa e la prua della nave. Dopo l'attività di "inserimento", lo scopo del lavoro di Fagioli è stato quello di riportare indietro la prua della nave al fine di completare il processo di jumboizzazione. I carrelli Fagioli hanno consentito l'allineamento con la prua e la poppa in vista della fase finale dell'operazione, la quale consisteva nel montaggio e saldatura di tutta la nave da parte del cliente.



CONCORDIA WRECK REMOVAL PROJECT (2012-2014)

Cliente: Titan - Micoperi

Per il recupero della Concordia Fagioli ha utilizzato 11 torri di sollevamento / 92 martinetti (strand jacks) / 48 assi SPMT / Cavallette idrauliche / Chiatte.
I martinetti sono stati usati con le torri per le operazioni di stabilizzazione del relitto e rotazione (parbuckling) dello stesso fino a circa 20 gradi. La fase completa di rotazione è stata realizzata con lo zavorramento dei cassoni e dei martinetti posizionati sugli stessi. Una volta ruotata la nave si è adagiata sulle sei piattaforme subacquee di acciaio che sono state appositamente posizionate per creare una base stabile per il relitto, ormai in posizione verticale. 48 Martinetti posizionati sul lato starboard (nella parte interna) pronti a dare la spinta necessaria per tenere i cassoni contro la Concordia; 36 Martinetti posizionati sul lato starboard (sulla parte esterna dei cassoni) per dare la spinta necessaria per non far muovere o ribaltare i cassoni durante il ri-galleggiamento. Svuotando i cassoni dall’acqua , il relitto è stato portato in fase di galleggiamento per essere poi trainato a Genova. La Concordia pesava 114.000 tonnellate



ADRIATIC LNG (2006 – 2008)

Cliente: Exxon Mobile

Fagioli ha partecipato al progetto di installazione di moduli con peso fino a 4800 tonnellate per il ri-gassificatore ADRIATIC LNG costruito ad Algeciras, Spagna e trainato fino in Italia di fronte a Rovigo.
Fagioli ha usato 200 assi SPMTs, torri di sollevamento con martinetti idraulici, skid shoes con un sistema chiamato “elevator system, grù cingolate per movimentare 140 pezzi eccezionali e eseguendo più di 600 operazioni sul campo. La difficoltà principale è stato il posizionamento di 11 moduli (con peso che variava da 203 a 4800 tonnellate) sopra la piattaforma in cemento ad un’altezza di ca. 50 metri. Fagioli ha utilizzato i carrelli speciali per lo sbarco dei moduli e il trasporto nell’area di installazione, uno speciale “ascensore” con capacità di 7200 tonnellate Fagioli (elevator system) con scarpe o “skid shoes” per la movimentazione orizzontale dei moduli e le torri con i martinetti per il sollevamento dei moduli stessi.



PROGETTO M.O.SE (2012-2013)

Cliente: Mantovani

Il progetto è un sistema di difesa integrato composto da paratoie mobili in grado di isolare la laguna veneziana dal Mare Adriatico quando la marea supera un livello prestabilito. Fagioli ha eseguito il posizionamento di cassoni da 12000 tonnellate sul fondo del mare all'interno dei quali è avvenuta la posa delle barriere mobili. Per movimentare e installare i cassoni, Fagioli ha pensato di utilizzare una struttura creata ad hoc per questo progetto, un “catamarano” formato da due chiatte marittime e due rimorchiatori, due crosshead beams (che collegano le chiatte) e degli strand jacks per abbassare i cassoni sul fondale marino.
Dopo l’installazione dei cassoni a Fagioli è stato assegnato il compito di installare 4 barriere mobili. Per questa operazione, Fagioli ha costruito una struttura a cavalletta di varo del peso di 360 ton, composta da 4 sezioni di torri (top frames) e 2 crosshead beams, una “trave pescatrice” muniti di 4 martinetti per sollevare e posizionare in mare le barriere mobili da 210 ton. Il tutto caricato su una chiatta di proprietà composta da cavallette idrauliche e con l’utilizzo dei carrelli SPMT per le movimentazioni.

 

Limitazioni per la A22 vigenti - Settimana 17

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